Multi Nazionali e P.M.I. Golia contro Davide. Stavolta vince Golia?

Le Multinazionali del packaging stanno reagendo e predisponendo tutti gli strumenti per aumentare i profitti e i dividendi dei loro azionisti anche se il mercato e’ in crisi.

Nonostante:

1.     L’Europa stia riducendo i consumi e gli Stati Uniti da soli non bastino a compensare il calo di potere d’acquisto dei consumatori del vecchio continente.

2.     L’Asia e i cosiddetti BRICS non abbiano ancora un reddito pro capite sufficiente.

3.     Le nuove tecnologie stiano colpendo chi nel settore del packaging non ha saputo prevederne l’impatto e diversificare la propria produzione.

le grandi Multi Nazionali garantiranno stock options, profitti e dividendi ai loro azionisti.

Nel follow up del dopo fiera Ipack Ima, ho incontrato un nutrito campione di aziende del settore e parlato con molti managers dell’attuale situazione economica.

In un mercato che si contrae è logico che, per aumentare i profitti, si debba intervenire sui costi interni: tagliando personale, migliorando l’efficienza, riorganizzando e ridistribuendo le risorse.

Fin qui, normale prassi di routine.

Quello che stanno facendo le Multi Nazionali, e che ho potuto rilevare intervistando i loro managers, va, però, ben oltre; è qualcosa che avrà un impatto rilevante sul panorama industriale italiano e su tutte le P.M.I., che lavorano o competono nel medesimo segmento di mercato.

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La loro strategia si fonda su pochi ma fondamentali parametri:

1.     Sfruttare la propria posizione dominante e dimensione per ridurre al minimo i costi di acquisto.

  • Concentrando gli acquisti delle materie prime e dei componenti commerciali, necessari per realizzare i loro impianti, in un unico listino mondiale.
  • Mettendo sul piatto negoziale tutto il proprio peso e il volume di acquisti per riuscire a imporre il prezzo più basso ottenibile
  • Mettendo a disposizione dei propri fornitori questo listino e chiedendo loro di acquistare materie prime e componenti ai prezzi negoziati direttamente dalla Multi Nazionale

2.     Eliminare completamente la produzione interna.

  • Procurandosi in outsourcing i macchinari completi; pronti per essere messi in linea.
  • Attivando tanti sub-fornitori quanti macchinari si rendono necessari per completare la commessa; negoziando con i medesimi le più favorevoli condizioni e sfruttando appieno la propria posizione dominante.
  • Aumentando quindi la flessibilità operativa e nel contempo riducendo i tempi di consegna.

3.     Azzerare il bisogno di working capital

  • Incassando dal cliente finale prima di aver pagato i propri sub-fornitori.

 

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Probabilmente per chi si occupa di supply chain, quanto scritto sopra, non rappresenta una novità ma, per il piccolo imprenditore o chi lavora nelle P.M.I. e cioè la maggior parte del panorama industriale italiano, spero possa rappresentare un punto di riflessione.

Noi, di Piacenza Mec Group, ci siamo organizzati per essere pronti a raccogliere la sfida.

Abbiamo lavorato per costituire uno “One Stop Shop” capace di soddisfare questa nuova richiesta ed essere in grado di progettare e fornire macchinari o gruppi completi, assemblati e pronti per entrare in linea.

Davide-e-Golia-sumo-196x300Per chi invece dovrà confrontarsi e magari competere contro queste Multi Nazionali diventerà sicuramente più dura.

Mai prima d’ora si erano riusciti a mettere in campo fattori così preponderanti.

Sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie, quali E.R.P., S.C.M., C.R.M., per le Multi Nazionali è diventato più semplice condividere informazioni, standardizzare comportamenti e risposte, muoversi sul mercato come una singola e omogenea entità quasi fosse una sorta di divinità dall’unica testa e dalle mille braccia.

A questo punto mi chiedo e vi chiedo: saprà l’imprenditore italiano rispondere alla sfida con le armi della flessibilità, creatività, dinamicità che l’hanno contraddistinto in passato? Davide saprà ancora sconfiggere Golia?

 

Paolo Groppi

https://www.linkedin.com/pulse/multinazionali-e-pmi-golia-contro-davide-stavolta-vince-paolo-groppi?trk=prof-post

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